RENATA BOERO

Kromogramma Pigmenti naturali su tela cm 150x150
Fiori di carta Pigmenti naturali su carta in teca cm 24x100
Kromogramma 1972 Pigmenti naturali su tela cm 48,5x83
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BIOGRAFIA

RENATA BOERO (Genova,1936) vive e lavora a Milano.
Frequenta il Liceo Artistico N. Barabino di Genova, dove è allieva del pittore Emilio Scanavino, figura che rivestirà una grande importanza nel suo percorso di formazione. Dopo gli studi si concentra sul rapporto tra segno e colore, passando dalla pittura ad olio alla plastica liscia. Esperienza fondamentale della sua crescita artistica è il periodo tra il 1960 e il 1964, quando lavora come assistente di Caterina Marcenaro, direttrice del Museo Palazzo Rosso a Genova. Dedicandosi al restauro, l'artista realizza che le tele debbono essere libere dal telaio in quanto "frammento di un lavoro infinito". Successivamente intraprende l'attività didattica, prima a Genova e poi a Milano, dove si stabilisce definitivamente nel 1986 quando ottiene la cattedra di pittura all'Accademia di Brera.
In questo periodo nascono i Cromogrammi, frutto della ricerca di radici ed erbe dalle peculiari proprietà cromatiche, analizzate nelle loro relazioni chimiche e nel loro modificarsi attraverso il tempo, strizzando l'occhio ai processi alchemici. Proprio il rapporto con il tempo che scorre fornisce ai Cromogrammi il loro attributo più importante: il ritmo. Nel 1970 vengono esposti per la prima volta a Torino presso la Galleria Martano.
Una variante dei primi Cromogrammi sono le Germinazioni, progetto che l'artista porta avanti dal 2009 e che raccoglie in un libro d'artista realizzato in occasione di Venezia Salva. Omaggio a Simone Veil, evento collaterale della 53a Biennale d'Arte.

Tra le mostre più importanti: Boero/Acconci, ICC, Antwerpen, a cura di Flor Bex (1978), Perspective Italienne, Musée de Saint Etienne, Saint Etienne, Le stanze del gioco, Pinacoteca Civica, Ravenna, Galleria Chantal Crousel, Parigi (1979), Biennale Van de la Kritiek, Antwerpen e Charleroi (1980), XVI Bienal de Sao Paulo, Sao Paulo, Brasile (1981), XL Biennale d’Arte, Venezia, Padiglione Italia, (1982), Paesaggio con rovine, Museo di Gibellina, a cura di Achille Bonito Oliva (1992), Transiti, XLV Biennale d’Arte, Venezia, a cura di Achille Bonito Oliva (1993), La grande scala, Galleria d’Arte Moderna, Bergamo (1995), Il grande formato, Mart, Rovereto, a cura di Walter Guadagnini (2003), Borderline, UCSD – San Diego, California (2005), Cromogrammi, Umetnostna Galerija, Maribor, Attraversamenti, Museo di Villa Croce, Genova, The bearable lightnessof being, XI Biennale di Architettura, Venezia (2008), Venezia salva, LIII Biennale d’Arte, Venezia, e. c. Museo Nazionale Arte Moderna, Minsk (2009), Castello Aragonese, Ischia, a cura di Marilena Pasquali (2011), Riceve il premio BreraBicocca 2016 in occasione della mostra Percezione-Azione all’Università di Milano Bicocca (2016)