Opentour 2019 -

Opentour 2019
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COMUNICATO STAMPA


La mostra L’Appuntamento, doppia personale di Mehrnoosh Roshanaei e Aurora Troletti, a cura di Sergia Avveduti fa parte di Opentour 2019 - Art Up premio della critica e dei collezionisti: una festa dell’arte lun- ga una settimana, dal 20 al 28 giugno, con la quale l’Accademia di Belle Arti di Bologna si apre all’esterno e “invade” numerose sedi e spazi espositivi e culturali cittadini, proponendo al pubblico l’occasione di scoprire e apprezzare i risultati dell’attività che studenti e docenti svolgono nelle aule. 
L’Appuntamento è una doppia personale di Aurora Troletti e Mehrnoosh Roshanaei quale luogo di riflessione sui pro- cessi visuali che innescano le potenzialità dello sguardo.
Attitudini e linguaggi diversi producono tracce, nascondono luoghi, il gesto di Aurora si salda inossidabile allo spazio marginale che ora occupa, lo rende proprio, si fa scultura. 

Nel video e nei dipinti di Mehrnoosh la necessità di un racconto inesplicabile passa attraverso la produzione di un’im- magine come superamento di definizione di genere, quasi una presenza che procede da sè e ritorna in sè intera, indivisa. Un racconto personale in relazione alla storia collettiva. 
Sergia Avveduti 

PRESS RELEASE

L'Appuntamento, a two-person exhibition by Mehrnoosh Roshanaei and Aurora Troletti, curated by Sergia Avveduti, is part of Opentour 2019 – Art Up Prize of the Critics and Collectors: a week-long celebration of art, from June 20 to 28, during which the Academy of Fine Arts of Bologna opens itself to the public and “invades” numerous venues and cultural exhibition spaces throughout the city. The initiative offers audiences the opportunity to discover and appreciate the outcomes of the work carried out by students and faculty in the classrooms.
L'Appuntamento brings together Aurora Troletti and Mehrnoosh Roshanaei in a shared space of reflection on visual processes that activate the potential of the gaze.
Different attitudes and languages generate traces, conceal places. Aurora’s gesture fuses indissolubly with the marginal space she occupies, claiming it as her own, transforming into sculpture.
In Mehrnoosh’s videos and paintings, the necessity of an inexpressible narrative unfolds through the creation of an image that transcends gender definition—almost a presence that proceeds from itself and returns to itself whole, undivided. A personal narrative set in relation to collective history.
Sergia Avveduti